Home » Archeo » Pankration, la parola, la cosa (I)

“American

Pankration, la parola, la cosa (I)

di Fabio Tumazzo

Gli antichi Greci si consideravano un popolo guerriero. Ciò è talmente banale da non sembrare vero. Eppure se si vuole comprendere l’agonistica greca occorre proprio partire da qui.
Il Dio greco della guerra, ARES, era la personificazione “della mascolinità” (MARIS1) intesa come volontà di potenza, a cui è connessa l’”eccellenza marziale”, ARETE, concetto che ingloba in se le virtù del guerriero Omerico: gloria (KLEOS), onore (TIME’) e bontà (AGHATOS).
Gli agoni classici nascono sia come strumento di addestramento militare che come riti funebri in onore degli eroi di guerra defunti (AGONES EPITAFIOI).
In seguito, tali eventi furono inseriti all’interno di cerimonie sacre (AGONES IEROI). Gli agoni da combattimento, in particolare, divennero l’occasione per sfoggiare l’eccellenza marziale in tempo di pace e uno strumento di educazione civica.

FORMAZIONE DEL SOLDATO
Filostrato di Lemmo, Il manuale dell’allenatore
Alcuni combattevano perfino per otto Olimpiadi,altri per nove, ed erano buoni al servizio della fanteria pesante e combattevano in difesa delle proprie mura e, pur senza morire, vennero ritenuti meritevoli di premi e di trofei, trasformando l’azione bellica in attività di allenamento e l’allenamento in propedeutica alla guerra.

FORMAZIONE DEL CITTADINO
Luciano di Samotracia, Anacarsis
Mi sembra, che tu non abbia mai riflettuto, Anacarsi, sulla maniera giusta di governare una città; altrimenti non criticheresti la migliore delle nostre usanze. Se mai un giorno ti interesserà sapere come una città possa essere amministrata nel miglior modo possibile e come i suoi cittadini possano raggiungere la perfezione, allora apprezzerai questi esercizi e lo spirito competitivo che vi profondiamo e saprai che alle fatiche si unisce una grande utilità, anche se per il momento ti sembra che queste vengano affrontate invano.

Tra gli sports da combattimento, la lotta (PALE) venne disciplinata per prima dalle istituzioni greche2, seguita dal pugilato (PYGME)3. La lotta canonica era libera ma solo eretta; il pugilato canonico consentiva solo l’uso dei colpi di mano, sia aperta che chiusa, protetta da fascie di cuoio (HIMANTES)4.
Nelle Olimpiadi classiche, chi vinceva in entrambe le discipline veniva considerato un “discendente di Ercole” (ERACLIDE), quasi una divinità.
Molti atleti erano in grado di gareggiare in entrambe le discipline (potere di capacità) ma soltanto con l’avvento del combattimento totale agonistico, il PANKRATION5, ebbero la possibilità di utilizzare insieme entrambe le armi (potere di scelta).
Poichè è l’agone che richiedeva maggiore agonia il Pancrazio conferiva al vincitore una “virtù marziale” massima, tanto che soppiantò la boxe nella definizione di discendente di Ercole6.

I. LA COSA

Il “combattimento marziale” (MACHIA) può essere distinto in armato (HOPLOMACHIA) e disarmato, a mani vuote. Surrogato dei combattimenti marziali sono gli sport da combattimento tra atleti a mani nude, anzi completamente nudi (GYMNOS), chiamati “agoni pesanti” (BAREA AGONISMATA).
Il “combattimento totale” a mani vuote (PAMMACHIA), a sua volta, si differenzia in combattimento a mani chiuse ed a mani aperte. In un caso si colpisce con il “pugno” (PYGME), nell’altro si intreccia (impalmatura7) e si lancia (palleggio8) l’avversario con il “palmo” della mano (PALAISTE o PALAME o PALESTES).

ETIMOLOGIA DI PYGME E PALE9
Plutarco, Moralia 638B-F.
Sembra che palê sia derivato da palaistê [palmo della mano], perché i lottatori svolgevano buona parte delle loro cose con le mani, proprio come i pugili agiscono con i loro pugni [pugmê] .

Per combattimento mano a mano si intendeva ieri come oggi il combattimento corpo a corpo, quindi con Pygme si intendeva genericamente il combattimento basato sui colpi (non solo di pugno), con Pale la lotta basata su tutti i tipi di legamenti (non solo di palmo).

PYGME=AGONE PESANTE BASATO SUI COLPI
Theocritus Idyll 22.27-134
Amykos Solleva le tue braccia , e affronta me, un uomo, uno a uno.
Polydeukes Pugilato [solo] con i pugni o anche con i colpi di piede alle gambe?

PALE=AGONE PESANTE BASATO SUI LEGAMENTI
Ambrose, Commentary on Psalm 36. 55.
E così nei giochi di questa era c’erano coloro che lottavano in un certo modo senza paura e in accordo con la legge e competevano solamente mediante legamenti del corpo, non imparavano a colpire, loro che erano chiamati lottatori.

Scholiast to Plato Laws 796A Kerkyon, in Greene, 328
Theseus inventò la lotta con le mani, e Kerkyon, figlio di Branchos e della ninfa
Argiope, la lotta con le gambe.

Nel combattimento agonistico totale a mani vuote, i due contendenti si affrontavano come potevano, utilizzando “tutte le manovre” del pugilato e della lotta (non canonici).
Sulla sabbia fine potevano scuotersi in “tutte le maniere” per farsi male, sia in posizione verticale “con i pugni” (PYX), “con i calci” (LAX) e con la “lotta eretta” (ORTHEPALE) che orizzontale “rivoltandosi nella polvere” (ALINDISIS), “rotolandosi” a terra allo scopo di provocare la resa dell’avversario mediante colpi o prese dolorose (KYLISIS).

PANCRAZIO= LOTTA IMPERFETTA+BOXE IMPERFETTA
Filostrato di Lemmo, Il manuale dell’allenatore
Fra quante sono le attività atletiche, si mette in primo luogo il pancrazio, benché sia sia costituito da lotta e da pugilato imperfetti.

PUGILATO PANCREATORIO=BOXE IMPERFETTA=PYX+LAX
Luciano, Anacharsis 3
Altri atleti stavano eretti, coperti di polvere, e si colpivano l’un l’altro, attaccando con i pugni e calciando con i loro piedi

LOTTA PANCREATORIA=LOTTA IMPERFETTA=ORTHEPALE+KYLISIS
Philostrato, Pictures in a Gallery 2.6, in Kayser 348
I pancraziasti, mio ragazzo, si cimentano in una forma pericolosa di lotta. Devono avere le tecniche di caduta sulle loro schiene, che non è sicura per un lottatore [canonico], e prese nelle quali un uomo può vincere cadendo. Hanno bisogno delle tecniche di strangolamento in tutti i differenti modi. I pancraziasti lottano con la caviglia dell’avversario e torcono la sua mano mentre colpiscono e gli saltano addosso. Tutte queste mosse sono permesse nel pancrazio eccetto mordere ed accecare.

In sostanza, il Pancrazio era un sistema ibrido di combattimento sportivo che richiedeva “tutte le capacità” tecniche delle altre discipline, lottatorie e pugilatorie.
Inoltre, durante la gara, i pancraziasti erano liberi di compiere “tutte le scelte” tattiche a piacere: valeva tutto tranne mordere (DAKNEIN) e “strappare” ossia tirare i capelli ed infilare le dita negli occhi, naso, bocca o genitali (ORYTTEIN).

CATCH AS CATCH CAN, SHOOT, NO HOLDS BARRED, VALE TUDO, MIXED MARTIAL ARTS, FREE FIGHTING, ULTIMATE FIGHTING, ABSOLUTE FIGHTING, EXTREME FIGHTING ecc. sono tutte formule di combattimento moderno che si ispirano al pancrazio classico.

1. Infatti il corrispondente dio romano si chiamava MARTE
2.XVIII° Olimpiade – 708 a.c.
3. XXIII° Olimpiade – 688 a.c.
4. Le protezioni alle mani sono state modificate più volte nel tempo.
5. XXXIII° Olimpiade – 648 a.c.
6. Il primo a vincere sia la lotta che il pancrazio in uno dei quattro circuiti principali (giochi Olimpici, Nemei, Istmici, Pitici) fu chiamato ‘secondo da Ercole’. Il secondo atleta ad eccellere contemporaneamente nelle due discipline venne investito del titolo “terzo da Ercole”, e così via.
7. In Italiano “im(pal)mare” significa sia intrecciare dei cavi che legarsi sessualmente con una donna
8. “(Pal)leggiare” deriva dal greco “ballizo”, io lancio con le mani.
9. A sostegno dell’ipotesi di Plutarco si consideri che sia il pugno che il palmo venivano utilizzati dai Greci come unità di misura di lunghezza: pygme=distanza dal gomito alle nocche, palaste= larghezza di 4 dita.

Fine della prima parte.

Contact Form Powered By : XYZScripts.com